“Note di Inclusione”. Strategie per l’educazione musicale degli studenti con DSA

16 gennaio 2024 dalle ore 16.00 alle 19.00 con Carla Delpero (psicologa e psicoterapeuta di Neuroimpronta)
Aula Magna

Conoscere i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
Il significato di DSA è Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Attraverso questo acronimo, si fa riferimento a tutti quegli alunni che manifestano delle difficoltà di lettura, scrittura e calcolo.
Le ricadute di queste difficoltà negli studenti si manifestano non solo a livello didattico, ma possono riguardare anche l’ambito musicale, con un conseguente impatto sia sulle componenti emotive che motivazionali nel portare avanti i loro stessi interessi e passioni.
Per tali ragioni è fondamentale che questi ragazzi possano incontrare, nel loro percorso di crescita, un ambiente supportivo e accogliente verso le loro difficoltà. Determinante in tal senso è, quindi, che i docenti e chi si rapporti con gli studenti con un disturbo specifico dell’apprendimento siano in possesso di informazioni e metodi didattici tali da permettere l’emergere delle loro
potenzialità, senza incidere sulle loro difficoltà.
La finalità del percorso proposto è proprio quella di fornire questi strumenti alle figure formative nell’ambito della musica, così da permettere loro di rapportarsi con maggiore consapevolezza ai ragazzi che presentano queste difficoltà, favorendone il percorso di crescita in questa disciplina.
La formazione di questo modulo del percorso formativo è quella di delineare vari profili di disturbi specifici dell’apprendimento, in modo da poter saper leggere le difficoltà e le potenzialità e ragionare come queste possono poi emergere nella didattica della musica.

 

20 febbraio 2024 dalle 16.00 alle 19.00 Michela Moiola (Tutor dell’apprendimento di ArcoLab)
Aula Magna del Conservatorio

Per una prospettiva inclusiva
Laboratorio pratico in piccoli gruppi.
“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia”. (Pennac D., 2008)
La realtà scolastica è sempre più complessa e sempre più spesso ci si trova davanti a una classe in cui sono davvero molti gli studenti che, per varie ragioni, non riescono ad avere un percorso di apprendimento scolastico efficace e sereno, e che, per loro caratteristiche, faticano ad apprendere attraverso le modalità tradizionali, al contempo risulta complesso pensare di poter creare una lezione personalizzata per ciascuno.
Promuovere una didattica inclusiva in questa dimensione può significare da un lato sostenere e integrare chi ha una difficoltà e dall’altra promuovere l’espressione di ciascuno attraverso una prospettiva capace di valorizzare l’unicità di ogni profilo.
L’idea che soggiace alla creazione di questa attività laboratoriale è che per creare una prospettiva inclusiva sia necessario partire dalla riflessione su di noi come agenti del cambiamento e come veicolo del sapere , passando attraverso un’osservazione strategica del contesto classe per giungere all’individuazione di modalità di insegnamento più adattive rispetto al nuovo contesto e alle nuove e sempre più complesse esigenze.

 

19 marzo 2024 dalle ore 16.00 alle 19.00 proff. Piero Venturini (docente, Referente DSA presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna)
Auditorium del Conservatorio

Strategie didattiche inclusive negli studi musicali
La presenza sempre più numerosa di studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento pone ai Conservatori, e alle scuole di musica in generale, l’urgenza di adeguare la didattica alle necessità di questi ragazzi.
A questa urgenza si contrappone una sostanziale scarsità di metodologie dedicate a chi studia uno strumento in maniera costante; inoltre, le leggi in materia non fanno quasi mai riferimenti espliciti alla formazione musicale, offrendo quindi ben poco supporto ai docenti che cercano in esse dei punti di riferimento sicuri.
Questo intervento si apre partendo dal punto di vista del docente di musica su ciò che concerne le problematiche generali dello studente di strumento con DSA (dall’impatto che la sintomatologia ha nello studio alle prassi di buona accoglienza) per poi offrire delle ipotesi di soluzioni alle difficoltà di decodifica delle altezze dei suoni e di tutto ciò che riguarda la grafia musicale, con esempi pratici tratti dall’esperienza didattica quotidiana

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