Mondi sonori

dicembre, 2024

14dic20:3022:30Mondi sonori20:30 - 22:30

Più

Dettagli

Passaggio in America | LAURA DI PAOLO, pianoforte. Con una lecture di MARGHERITA ANSELMI. | Lecture di MARGHERITA ANSELMI:  Radici europeo-americane dell'atto interpretativo. La conferenza che precede il concerto si propone di illuminare alcuni aspetto dell'atto interpretativo, ravvisandone le radici, oltre che nell'esistenza della concreta figura dell'interprete, caratterizzata da scuola, vocazione specifica, virtuosità, apertura al contemporaneo, anche nella speculazione filosofica di due pensatori, Luigi Pareyson e Hannah Arendt. Entrambi i filosofi, in modo del tutto indipendente l'una dall'altro, e seguendo strade speculative solo vagamente paragonabili, presentano però tratti del pensiero singolarmente vicini a ciò che noi musicisti chiamiamo interpretazione. Pareyson con il suo radicalissimo pensiero intorno alla verità, mai scissa dalla interpretazione e dal passaggio di questa attraverso la Persona: una simbiosi, questa tra verità e interpretazione, solo apparentemente paradossale, e che anzi rende possibile concepire il vero come forma: forma che a sé chiama, e che invoca e comporta più e più interpretazioni; significativo anche il fatto che Pareyson ricorra a un linguaggio a noi singolarmente familiare, anzi propriamente musicale e addirittura concertistico, quando dice della verità come esecuzione di forma; e che dipinga l'interprete come veicolo di rivelazione, capace di impegnare, nella esecuzione, ogni fibra del proprio essere. Arendt con la sua rigorosissima, e problematica, tematizzazione dell'azione come autoesposizione pubblica e cioè politica, ove la profonda essenza di chi agisce - prendendo la parola in pubblico, oppure ivi agendo (aggiungiamo noi) attraverso il metalinguaggio della musica - si rivela agli astanti, ovvero all'audience in sala, più facilmente che all'agente stesso, e in modi fulgidi, inequivocabili e ricchi di futuro. L'autonarrazione di chi agisce in pubblico ha il potere di sedurre e convincere e commuovere, a volte, più che il messaggio stesso. E la concretezza, il rischio profondo, la contingenza radicale al cui laccio è preso anche il pubblico, l'unicità dell'evento e la sua irripetibilità, fanno del concerto una apoteosi dell'azione arendtiana, ove l'inizio stesso del rito implica nuove nascite: di chi agisce e di chi ascolta e guarda. Arendt e Pareyson incarnano inoltre il cuore vivo della filosofia europea più rigorosa: che nel caso di Pareyson resta legata all'Europa, con altissime virate verso la lingua e la letteratura russe; e in quello di Arendt, ebrea tedesca, migra invece dalla Germania natìa all'America. Si vorrebbe così onorare il doppio invito che Mondi Sonori porta con sé quest'anno, su esortazione del Maestro Colazzo e del Direttore Di Liberto: coniugare il concetto stesso di America e quello di Vecchia Europa, rispettivamente assunte come luogo di meticciato, speranza, viaggio, condizione precaria e straniera, ma anche freschezza, novità e sogno, l'una; e come fucina inesausta di pensiero problematico e plurale, come luogo di prestigiose e atroci evenienze, come puntello di critica formidabile e culla della tradizione, l'altra. Qui si tenta di declinare il binomio in senso filosofico, al fine di introdurre più degnamente che si può la bella figura della pianista Laura Di Paolo, che della complessità interpretativa sperimenta da sempre ogni gioia e ogni fardello, con grande maestria, consapevolezza d'impegno e apertura al contemporaneo. | Programma del concerto di LAURA DI PAOLO: LUCIANO BERIO (1925-2003): Cinque variazioni (1952-1953) per pianoforte; Six Encores (1965-1990) per pianoforte:  Brin (1990), Leaf (1990), Wasserklavier (1965), Erdenklavier (1969), Luftklavier (1985), Feuerklavier (1989).  KYLE GANN (1955): Time Does Not Exist (2000) per pianoforte.  PHILIP GLASS (1937): da Etudes For Piano (1994-2012) Book II per pianoforte: n. 11

Ora

(Sabato) 20:30 - 22:30

Località

Conservatorio di Trento, Auditorium

via S. Giovanni Bosco, 4

I commenti sono chiusi.

X